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La Camera Astratta
Daniel Bacalov

SV21

Availability: In Stock

20,00 €
Limited Edition
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PIERO MILESI / DANIEL BACALOV - La Camera Astratta

Catalogue: SOAVE SV21 Limited Edition LP / includes insert

Side A: 1. Astratta (Abstract) 2. Camera 1° Parte (Room Part 1) 3. Sequenza Ragazze 1° Parte (Girl's Sequence Part 1) 4. Sequenza Ragazzi (Boys' Sequence) 5. Acqua (Water) 6. Sequenza Ragazze 2° Parte (Girl's Sequence Part 2)
Side B: 1. Scirocco (Sirocco) 2. Piccoli Sassi (Little Stones) 3. Perdere Il Tempo (To Lose Time) 4. Camera 2° Parte (Room Part 2)

ITA:

Piero Milesi è da annoverare tra i più versatili e colti esponenti dell'avanguardia musicale italiana, con una lunga carriera come compositore ed esecutore di installazioni sonore e un prolifico impegno nell'ambito del teatro, del cinema e della danza. I suoi studi di composizione sperimentale ed elettronica, ed una laurea in architettura confluita sull'indagine dei rapporti tra spazio e suono, trovano una prima mirabile eco in lavori magistrali, opere imbevute di un minimalismo elegante, molto melodico e vagamente orientaleggiante, vicino a certe soluzioni di Steve Reich e Michael Nyman. 

Daniel Bacalov appartiene invece ad una ristretta generazione di compositori figli d'arte che ha impresso un notevole contributo sonoro al teatro. Per quanto abbia principalmente una formazione da percussionista e chitarrista classico, Daniel gode di una concezione musicale multiforme e a tutto tondo, aperta inevitabilmente a diversi stimoli e contesti sonori, anche in relazione alla coreografia. 

E' nell'ambito della felice collaborazione con lo Studio Azzurro e il regista Giorgio Barberio Corsetti che si colloca l'alleanza operativa tra Milesi e Bacalov per la sonorizzazione di “LA CAMERA ASTRATTA”, opera originariamente realizzata per la rassegna “Documenta 8” di Kassel nel 1987. Nelle coordinate teoriche degli autori c'era soprattutto l'immersione in una dimensione priva di forza di gravità, il desiderio verso una realtà morbida, eterea, articolata e perfettamente compenetrata. Qui la musica cadenzata, soffice e ripetitiva, piena di ariosità di Milesi e Bacalov, restituisce al meglio questi obiettivi scenici e ne indaga e riproduce le sensazioni, scandendo il formarsi dei silenzi e lo sciogliersi dei momenti di maggiore tensione performativa: 

Le 10 tracce rappresentano un'unica tessitura organica e omogenea dove ricorre un medesimo fremito elettronico, un gracile tappeto dalla traiettoria nebulosa: "La bilancia che si muove in alto e in basso è stata l'idea per scrivere la  base della musica della Camera astratta: è una nota che semplicemente sale all'ottava e scende all'ottava, cioè la stessa nota che cambiando di altezza, proprio come una bilancia, può cambiare l'altezza nello spazio, ha un diverso valore. C'è un pezzo della Camera in cui la base è proprio questa nota fissa che pur essendo lo stesso tono, continuamente si muove in altezza" (D.Bacalov, 1988). 

Il leggero pulsing e i temi melodici della Yamaha Dx7 (tra le prime tastiere digitali dell'epoca) fanno da cornice alle voci maschili e femminili frammentate e penetranti, sospiranti e fluttuanti, che rimandano a tratti alle spasmodiche e deliranti performances vocali di Edda Dell'Orso nelle partiture morriconiane, o alle vocalità geometriche di Philip Glass.

"Sospiri, bisbigli, sussurri in contrappunto. Le voci degli autori disegnano l'andamento ritmico della partitura fino a definirne la giusta struttura musicale; e il ritmo diviene musica. La costruzione musicale si sviluppa sull'oscillazione dei gesti, dei segni, delle cifre. Elementi ricorrenti della musica appaiono, si rincorrono, si dissolvono e come nell'azione degli attori e dei video riappaiono e riscompaiono, gioco misterioso della memoria. Il vento, l'acqua, i sassi e poi ancora il vento e l'acqua e i sassi: voci della natura come componenti base della musica. Inoltre la sonorità di fondo, quell'intima sonorità che accompagna l'uomo per tutta la sua esistenza" (P.Milesi, 1988). 

La “CAMERA ASTRATTA” è una fedele testimonianza di un periodo particolarmente creativo del teatro italiano di ricerca; un'opera musicale la cui cifra stilistica si rivela convincente per le sue possibili favolose suggestioni notturne e per la qualità vibrazionale del coinvolgimento psico-fisico; una pacata esperienza meditativa che invita alla quiete e all'unione in dissolvenza di qualcosa che prima era scisso ed infranto dentro di noi.

Uscito originariamente solo su supporto CD esce oggi per la prima volta in LP edizione limitata grazie alla sinergia fra CUNEIFORM e SOAVE Records, con all’interno un pieghevole ricco di foto e notizie.

ENG:

“La Camera Astratta” is the result of the amazing collaboration between Piero Milesi and Daniel Bacalov with the experimental theatre-performance of Studio Azzurro and Giorgio Barberio Corsetti. A presentation of immersion in a dimension devoid of gravity, concerning a soft, ethereal, articulated and perfectly interpenetrated reality. It's an evocative ambient soundtrack, with rhythmic cadences, soft and repetitive, full of airiness; the music expresses the scenic aims and investigates and reproduces their sensations, marking the engendering of silences and melting moments of higher performing tension. The general architecture reaches a balanced combination between the whispering power of the voices, the electronic modulations, the rhythmic inserts and the aquatic and biological samples; each of those elements analyze the narrative intention of an almost microcosmic-embryonic exploration of the inner space-body. A creative music work of which the stylistic form proves persuasive for its possible fabulous nocturnal suggestions and for its vibrational quality that concerns psychophysical involvement; a calm meditative experience that invites us to quietness and to the fading union of something that was previously split and broken within us.

Originally released only on CD, it is released today for the first time in the limited edition LP thanks to the synergy between CUNEIFORM (U.S.A.) and SOAVE Records (Italy), with a insert full of photos and information.

 

Notes by Andrea Maria Simoniello