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EEEOOOSSS
Sandro Mussida

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20,00 €
SANDRO MUSSIDA - EEEOOOSSS

LP Limited Edition - 300 Copies - Special packaging

Catalogue: SOAVE / GRANDANGOLO° GRA05
 

Track list: 
SIDE A: 1. EEE 2. OOO
SIDE B: 1. SSS
 

SANDRO MUSSIDA | EEEOOOSSS 

musica su tre sistemi di intonazione per campioni di chitarra elettrica, clarinetto basso, violoncello 

- Alessandra Novaga, chitarra elettrica (e-bow); tuning: twelve true fifths (*renold I)

- Edgardo Barlassina, clarinetto basso; tuning: hypodorian aulos 

- Sandro Mussida, violoncello; tuning: just intonation (*II partials) 

mastering di Giuseppe Ielasi

Negli ultimi anni provo sempre maggiore piacere ad ascoltare suoni legati a movimenti lenti e intenzionali. Questo rallentamento del gesto musicale mi permette di soffermare l’osservazione e l’ascolto sulla ricchezza e i dettagli del timbro, di accogliere pienamente le relazioni tra i suoni nel tempo e nello spazio. Questo ascoltare da vicino, inoltre, amplifica i rapporti tra timbro e frequenza e offre al meglio la possibilità di indagare la natura degli intervalli tra altezze anche molto simili.

EEEOOOSSS è l’incontro tra tre strumenti accordati ciascuno secondo un proprio sistema di intonazione. Questo incontro è stato immaginato e progettato durante l’arco di alcuni anni, ma è avvenuto una volta soltanto nella navata, nei transetti e nel coro della chiesa di S.Giusto a Volterra, la notte del 12 Agosto 2018.

Ciascuno dei tre temperamenti impiegati porta con se specifiche caratteristiche rese ancora più manifeste dallo strumento assegnato a suonarlo. Il tono chiuso, quasi puro e senza spazio della corda metallica messa in vibrazione dall’ebow offre alla chitarra elettrica gli intervalli puri del sistema pitagorico accordato per quinte. L’aria del clarinetto basso produce le altezze di un sistema derivato dal suono del flauto di epoca ellenica. Per finire, ho suonato al violoncello, nel registro medio acuto, ovvero laddove la purezza spettrale del suono è minore, una delle scale ottenute per rapporti giusti osservate nelle parziali armoniche della seconda ottava. I tre suoni hanno dunque nella loro origine un diverso rapporto tra armonico e inarmonico, dal suono quasi puro della chitarra con l’arco elettrico a quello più inarmonico del violoncello con l’arco di crini. Chitarra elettrica clarinetto e violoncello sono stati dunque trattati come materia grezza, modellati nella loro forma (inviluppo e filtri in frequenza principalmente) senza mai togliere loro il proprio distintivo carattere timbrico. Il vero plasmatore di suono è infatti lo spazio architettonico, che ha aggiunto a questi materiali sonori multiple riflessioni, amplificato alcune parziali, gonfiato alcune frequenze o sottratto altre, portando queste tre scale ad intrecciarsi.

Organizzati temporalmente in ambiente software, i gesti che questi suoni muovono sono in sè compiuti. La ripetizione è apparente, e solo in superficie.

Queste tre meditazioni sono anche un’occasione per porgere l’orecchio tra la dimensione astratta dell’opera elettronica e quella viva del concerto.

 

Sandro Mussida

Cerreto Guidi, Firenze, 5 Aprile 2019